Quando la legge richiede il certificato
In Italia il certificato medico per attività sportiva non agonistica è previsto per chi svolge attività organizzata dal CONI, dalle Federazioni sportive nazionali, dagli Enti di promozione sportiva o presso società e associazioni ad essi affiliate, nonché per chi partecipa a gare organizzate al di fuori delle attività curriculari scolastiche.
Il riferimento normativo è il decreto ministeriale 24 aprile 2013 (decreto Balduzzi). Per la semplice attività ludico-motoria – ad esempio allenarsi in autonomia in una palestra commerciale – non esiste un obbligo di legge equivalente.
Perché molte palestre lo chiedono comunque
Le singole strutture possono richiedere un certificato medico anche quando la legge non lo impone. Si tratta di una scelta gestionale: la struttura tutela gli utenti, i propri istruttori e la propria responsabilità assicurativa.
Alcune palestre accettano una autocertificazione di buona salute, altre richiedono il certificato di idoneità non agonistica rilasciato da un medico. Non è possibile stabilire una regola unica: la risposta corretta è sempre quella scritta nella richiesta della tua struttura.
Quale certificato chiedono di solito
Il documento richiesto con maggiore frequenza è il certificato di idoneità alla pratica sportiva non agonistica. Non va confuso con il certificato agonistico – che segue un protocollo diverso e più articolato – e in genere non basta il semplice certificato di buona salute rilasciato dal medico di base se la struttura richiede espressamente la dicitura non agonistica.
Se il modulo della tua palestra riporta diciture come “certificato medico sportivo non agonistico” o “idoneità attività sportiva non agonistica”, questa è la prestazione da prenotare.
Cosa prevede la visita non agonistica
La visita comprende la raccolta dell’anamnesi, la valutazione clinica, la misurazione della pressione arteriosa e l’elettrocardiogramma a riposo, secondo i criteri previsti dalla normativa in relazione a età e storia clinica.
Da Medical M.O.M. la visita sportiva non agonistica con ECG a riposo costa €40 e, quando la valutazione non evidenzia controindicazioni, il certificato viene rilasciato al termine della stessa visita.
Cosa fare nella pratica
Prima di prenotare, verifica il testo della richiesta: capita che la dicitura richiesta sia generica e che la struttura accetti più forme di documentazione. Se hai un dubbio, chiedi conferma scritta alla segreteria della palestra o della società.
Prenota la visita in anticipo rispetto all’inizio dell’attività o alla scadenza del tesseramento: il certificato ha validità annuale e conviene averlo pronto prima di rinnovi e iscrizioni.
Domande frequenti
Il certificato è obbligatorio per qualsiasi palestra?
No. L’obbligo dipende dal tipo di attività e dal contesto organizzativo. Per la semplice attività ludico-motoria non esiste un obbligo di legge generalizzato, ma molte strutture lo richiedono comunque come condizione di accesso.
Basta l’autocertificazione?
Dipende dalla struttura. Alcune palestre accettano una dichiarazione di buona salute, altre richiedono espressamente il certificato non agonistico rilasciato da un medico. Verifica sempre il modulo di iscrizione.
E se la palestra chiede il certificato agonistico?
Il certificato agonistico segue un protocollo differente, definito dal decreto 18 febbraio 1982, e non corrisponde alla visita non agonistica da €40. Verifica con la struttura quale documento è effettivamente richiesto: da Medical M.O.M. viene effettuata la visita non agonistica.